

Sono ormai 6 anni che Impronte “scorrazza” per Lavis alla costante ricerca di un cambio di paradigma nel modo di fare politica.
6 anni dicevo sempre passati ad interrogarci su come praticare e proporre un paese (Lavis, il Trentino, l’Italia, il Mondo) a misura di bambino. Che si stia parlando di risparmio energetico, di guerra, di acquisti, di rifiuti o di marciapiedi crediamo che la visione del Mondo con gli occhi dei nostri figli ci aiuterebbe a vivere meglio questo splendido pianeta.
Sei anni alla ricerca del coinvolgimento dei nostri concittadini su fatti concreti legati al vissuto quotidiano, cercando di abitare i problemi con un costante approccio dal basso volto ad organizzare le nostre idee, sensibilità e sentimenti per realizzare il desiderio di vivere e far vivere con più consapevolezza il proprio territorio.
Il 2008 diventa per il nostro gruppo “sgarruppato” un anno cruciale, di svolta. Un anno durante il quale abbiamo deciso di OSARE, di pensare a praticare la politica non solo nelle piazze e nelle strade (nelle quali non ci stancheremo mai di stare) ma nei luoghi più “tipici” come le sedi di partito e, perché no, il Comune, la Provincia, la Nazione, l’Europa, il Mondo...
Da tempo guardiamo con attenzione al percorso trentino del Partito Democratico. Lo scorso anno decidemmo con convinzione di non farne parte perché ci sembrava troppo ripieno di quegli apparati, di quei meccanismi che con la sua nascita voleva invece combattere. Non vedevamo assolutamente una delle parole che maggiormente si ripete nei suoi documenti: “il rinnovamento”. Ora ci sembra che qualcosa sia cambiato, sicuramente in noi, ma anche nel percorso del PD. Pensiamo che solo mettendoci in gioco e cercando di portare rinnovamento dentro questa struttura poi questo rinnovamento si possa realmente praticare.
Non sappiamo se “terremo botta”, ma stiamo incontrando bellissime persone con bellissime esperienze da insegnarci e da condividere e che sono disposte ad ascoltare anche le nostre idee e i nostri percorsi.
Non è tutto rose e fiori, vediamo ancora parecchi meccanismi che ci spaventano ma che non ci metteranno in fuga. CI PROVIAMO, ci mettiamo in gioco. Lo faremo all’insegna del motto capitiniano “ASCOLTARE E PARLARE”, con umiltà, ma anche con la convinzione che abbiamo qualcosa da dire e da fare per migliorare il nostro pianeta.
Due di noi, Cristina e Luca, si sono candidati alle primarie del Partito Democratico in sostegno alla lista di Mattia Civico. Mattia e gli amici dell’Associazione per il partito democratico sono quelli a noi più vicini come modo di approciarsi alla politica; speriamo di fare un bel pezzo di strada con loro.
Ascoltare, parlare, proporre, incontrare, condividere, dubitare, concordare, mediare, rinnovare, superare sono solo alcuni dei verbi che dovremo praticare a Lavis, in Trentino, in Italia e nel Mondo d’ora in poi.
Speriamo di riuscire ad essere “capaci di futuro”.
Massimiliano.
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