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09 novembre 2009
Obbligo di edifici autosufficienti dal 2019 in Europa (quelli pubblici entro il 2015)
Tutti gli edifici costruiti nell'Unione Europea dopo il 31 dicembre 2018 dovranno essere autosufficienti dal punto di vista energetico!
Lo ha deciso il parlamento europeo approvando un testo elaborato dal Comitato per l'industria, la ricerca, e l'energia (ITRE). In altre parole gli immobili dovranno produrre tanta energia quanta ne consumano in loco, ad esempio tramite pannelli fotovoltaici.
Entro la fine del 2010 la Commissione Europea dovrà stabilire una dettagliata definizione di "edificio a energia zero" comune per tutti gli stati.
Il parlamento vuole, inoltre, che ogni stato membro fissi degli obiettivi nazionali per gli edifici esistenti, che consistono nel fissare delle percentuali minime di edifici che dovranno essere a energia zero entro il 2015 e entro il 2020 rispettivamente. Si è stabilito inoltre che gli stati membri dovranno dare l'esempio: infatti per loro il termine è fissato al 2015. Dal 2016 quindi gli edifici pubblici dovranno essere autosufficienti sia quelli vecchi che quelli di nuova costruzione!
Ma non è finita qui: - si è eliminato l'obbligo dello studio di fattibilità per l'utilizzo delle energie rinnovabili. - si aumenterà in modo significativo del denaro da usare per l'efficienza energetica del fondo Regionale per lo sviluppo. - entro il 2014 verrà creato un fondo apposito per promuovere investimenti privati e pubblici per progetti finalizzati ad incrementare l'efficienza energetica degli immobili. Il fondo sarà finanziato dal budget comunitario, dalla banca europea per gli investimenti e dagli stati membri. - saranno definite riduzioni dell'IVA per merci e servizi relativi all'efficienza energetica e alle energie rinnovabili negli edifici.
I membri del parlamento europeo vogliono anche che siano utilizzati contatori "intelligenti", in tutti i nuovi edifici e in quelli che subiscono una significativa ristrutturazione, che possono misurare quanta e in quali momenti del giorno viene consumate energia elettrica.
Anche le seconde case o le case da vacanza non si potranno sottrarre ai nuovi limiti, ma per esse saranno i singoli stati a fissare gli standard a cui dovranno aderire.
I soli edifici che sono esclusi dalla direttiva sono le case di meno di 50 metri quadrati di superficie, gli edifici religiosi, gli immmobili temporanei usati per meno di 18 mesi, gli edifici agricoli e per workshops con bassa domanda di energia, e gli edifici storici in cui le misure per l'efficienza energetica altererebbero in modo inaccettabile il loro carattere.
La domanda sorge spontanea direbbe Antonio Lubrano, in questo caso le domande sorgono spontanee eccone alcune:
perchè non esiste in Provincia di Trento una direttiva unitaria per tutti i Comuni in materia di gestione dei rifiuti?
perchè le ottime schede operative che trovate qui sopra non sono applicate sistematicamente e pubblicizzate con forza dalla PAT?
in cosa consiste la modularità dell'impianto di incenerimento, se le 100.000 tonnellate non sono messe in discussione, anzi si dice che se mancano i RSU indifferenziati, si bruciano anche i Rifiuti Speciali?
a quando il "porta a porta" spinto e la tariffa puntuale?
Ieri, 23 settembre 2008, era l' Earth Overshoot Day. Il giorno in cui l'umanità ha utilizzato tutte le risorse che la natura riesce a generare in un anno secondo il Global Footprint Network fondato da Mathis Wackernagel. Questo significa che ci occorre circa 1,4 volte la Terra per soddisfare le nostre necessità. Ci stiamo mangiando il pianeta. Il blog ha intervistato Wackernagel, l'inventore del concetto di impronta ecologica, un indice statistico che mette in relazione il consumo di risorse naturali con la capacità della Terra di rigenerarle.
Il Movimento per la Decrescita Felice muove i suoi primi passi il 12 gennaio del 2007 quando Maurizio Pallante riunisce nell’abbazia di Maguzzano un gruppo di persone che ha incontrato in decine di incontri organizzati in tutta Italia per parlare del suo libro “La decrescita felice”. La proposta di Maurizio è quela di fondare un Movimento che metta in rete le esperienze di persone, associazioni, comitati per incamminarsi insieme verso la messa in pratica dei dettami della descrescita.
Tra il 16 e il 18 di marzo del 2007 il Movimento, costituito in via informale, raduna a Rimini imprenditori e professionisti per la Decrescita. Si tratta di imprese e professionisti che lavorano e creano occupazione proponendo prodotti e tecnologie che consentono una drastica riduzione dei consumi. A Rimini si costituisce il primo gruppo informale di coordinamento.
Dal 18 al 20 maggio 2007 il Movimento ha partecipato a Firenze all’evento “Terra Futura” con laboratori di buone pratiche ed alcuni stand di imprenditori per la Decrescita. Nell’ambito della stessa manifestazione ha organizzato un importante Convegno cui hanno partecipato, tra gli altri, Peter Hennicke - direttore del Wuppertal Insitute e Ugo Biggeri - Presidente della Fondazione di Banca Etica.
Durante tutto il 2007 Mauizio Pallante ed altri esponenti del Movimento hanno partecipato a decine di incontri, conferenze, dibattiti in tutta Italia.
Il 15 dicembre 2007 a Rimini il Movimento per la Decrescita Felice si costituisce ufficialmente come Associazione.