Impronte è un laboratorio politico aperto ai contributi delle persone che vogliono partecipare attivamente e pensare, proporre e realizzare una gestione più sostenibile del nostro territorio, che metta al centro la qualità della vita, la difesa dell'ambiente in cui viviamo, per consegnare alle future generazioni un territorio più vivibile.
per contattarci: impronte@lillinet.org o tel. 338 94 63 352

16 novembre 2009

Il denaro pesa più dell'acqua di Alex Zanotelli

come-risparmiare-acquaIl missionario comboniano denuncia il voto del senato che il 4 novembre ha sancito la privatizzazione dell'acqua, e invita tutti a resistere e propone a istituzioni e cittadini una serie di azioni per impedire «la fine della democrazia».

E’ stato uno shock per me sentire che il senato, il 4 novembre scorso, ha sancito la privatizzazione dell’acqua. Il voto in Senato è la conclusione di un iter parlamentare che dura da due anni. Infatti il governo Berlusconi, con l’articolo 23 bis della Legge 133/2008, aveva provveduto a regolamentare la gestione del servizio idrico integrato che prevedeva, in via ordinaria, il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali a imprenditori o società, mediante il rinvio a gara, entro il 31 dicembre 2010. Quella legge è stata approvata il 6 agosto 2008, mentre l’Italia era in vacanza.

Un anno dopo, precisamente il 9 settembre 2009, il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge [l’accordo Fitto- Calderoli], il cui articolo 15, modificando l’articolo 23 bis, muove passi ancora più decisivi verso la privatizzazione dei servizi idrici, prevedendo:
a) L’affidamento della gestione dei servizi idrici a favore di imprenditori o di società, anche a partecipazione mista (pubblico-privata) , con capitale privato non inferiore al 40 per cento;
b) Cessazione degli affidamenti ‘in house’ a società totalmente pubbliche, controllate dai comuni alla data del 31 dicembre 2011.

Questo decreto è passato in senato per essere trasformato in legge. Il Pd, che è sempre stato piuttosto favorevole alla privatizzazione dell'acqua, ha proposto nella persona del senatore Bubbico, un emendamento-compromesso:l'acqua potrebbe essere gestita dai privati, ma la proprietà resterebbe pubblica. Questa proposta, fatta solo per salvarsi la faccia , passa con un voto bipartisan! Ma la maggioranza vota per la privatizzazione dell'acqua. L'opposizione [Pd e Idv], vota contro il decreto-legge.

E così il Senato vota la privatizzazione dell'acqua, bene supremo oggi insieme all'aria! E' la capitolazione del potere politico ai potentati economico-finanziari. La politica è finita! E' il trionfo del Mercato, del profitto. E' la fine della democrazia.

«Se la camera dei deputati - ha detto correttamente il Forum dei movimenti dell'acqua - non ribalterà il misfatto del senato, si sarà celebrata la delegittimazione delle Istituzioni».

Per questo dobbiamo denunciare con forza:
- il governo Berlusconi che, con questo voto al senato, ora privatizza tutti i rubinetti d'Italia. «Questo decreto segna un passaggio cruciale per la cultura civile del nostro paese e per la sua Costituzione - scrivono Molinari e Lembo del Contratto Mondiale dell'Acqua. I Comuni e le Regioni vengono espropriati da funzioni proprie con un vero attentato alla democrazia».
-il partito di opposizione, il Pd, che continua a nicchiare sulla privatizzazione dell'acqua [sappiamo che il nuovo segretario Bersani è stato sempre a favore della privatizzazione].
- ed infine tutta l'opposizione, per non aver portato un problema così grave all'attenzione dell'opinione pubblica.
Per questo rivolgiamo un appello a tutti i partiti perché ritirino questo decreto o tolgano l'acqua dal decreto.
E questo devono farlo adesso che il decreto legge passa alla discussione nella camera dei deputati. Si dice che il decreto potrebbe essere votato il 16 novembre.

E ai partiti di opposizione chiediamo che dichiarino ufficialmente la loro posizione tramite il loro segretario nazionale e diano mandato al partito di mobilitarsi su tutto il territorio nazionale.
E chiediamo altresì , ai partiti di opposizione di riportare in aula la Legge di iniziativa popolare che ha ottenuto nel 2007 400 mila firme ed ora dorme nella Commissione ambiente della camera.
Chiediamo alle Regioni di:
-impugnare la costituzionalità dell'articolo 15 del decreto Fitto-Calderoli;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica del servizio idrico.
Chiediamo ai Comuni di:
-Indire Consigli comunali monotematici sull'acqua;
-dichiarare l'acqua bene di non rilevanza economica;
-fare la scelta dell'Azienda Pubblica speciale per la gestione delle proprie acque. Questa opzione ,a detta di molti avvocati e giuristi, è possibile anche con l'attuale legislazione . Si tratta praticamente di ritornare alle vecchie municipalizzate.
Chiediamo ai sindacati di :
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell'acqua tramite i propri segretari nazionali;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell'acqua.

Chiediamo infine alla Conferenza Episcopale Italiana [Cei] di :
-proclamare l'acqua un diritto fondamentale umano , come ha fatto il Papa Benedetto XVI nell'enciclica Caritas in veritate dove parla «dell'accesso all'acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni né discriminazioni» [n.27];
-protestare, in nome della vita, come afferma il Papa nell'enciclica, contro la legge che privatizza l'acqua;
-chiedere alle comunità parrocchiali di organizzarsi sia per informarsi sia per fare pressione a tutti i livelli, perché l'acqua non diventi merce.

Infatti l'acqua è sacra, l'acqua è vita, l'acqua è un diritto fondamentale umano. Questo bisogna ripeterlo ancora di più, in un momento così grave in cui con il surriscaldamento del pianeta, rischiamo di perdere i ghiacciai e i nevai, e quindi buona parte delle nostre fonti idriche. E lo ripetiamo con forza alla vigilia della conferenza internazionale di Copenhagen, dove l'acqua deve essere discussa come argomento fondamentale legato al clima. Per questo chiediamo a tutti, al di là di fedi o di ideologie perché ‘sorella acqua', fonte della vita, venga riconosciuta da tutti come diritto fondamentale umano e non sottoposta alla legge del mercato.
Si tratta di vita o di morte per le classi deboli dei paesi ricchi, ma soprattutto per i poveri del Sud del mondo che la pagheranno con milioni di morti per sete.

Etichette: , , , , , ,

30 settembre 2009

L'agenda rossa di Paolo Borsellino

Etichette: , , , ,

17 agosto 2009

Una montagna di balle

video

Dal 2003 al 2009 un gruppo di videomakers ha documentato la cosiddetta emergenza rifiuti Campana per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria...

Etichette: , , , ,

29 giugno 2009

CENSURATO DALLE TV ITALIANE! GUARDALO TUTTO, ILLUMINANTE! 1/5

Etichette: , , ,

06 novembre 2008

Arcobaleni e speranza

Etichette: , ,

27 ottobre 2008

cambiare è possibile? a Curitiba sì...

Jaime Lerner - Cambiare Prospettiva

Etichette: , , , ,

23 ottobre 2008

Ti regalerò una rosa



Spesso ci dimentichiamo che in queste elezioni oltre che a sostenere Cristina e il PD appoggiamo anche il candidato Presidente Lorenzo Dellai.

Il fatto è che non sempre ci è piaciuto il suo approccio decisionista da "uomo solo al comando".
La politica ha bisogno di partecipazione e questo dovrà capirlo anche lui. Noi siamo entrati nel PD anche per questo...

Ieri ci siamo sentiti sicuramente rappresentati da Dellai.

Fuori da un convegno quelli della fiamma tricolore distribuivano odio e volantini e lui (vabbé, era preparata, ma poco importa) ha contraccambiato regalando loro una ROSA BIANCA.

Dellai ha dato una lezione di stile ai cupi diffusori di odio, un modo elegante e nonviolento per far capire a questi che sono fuori dal tempo e che sbagliano.

Domani non sappiamo, ma oggi possiamo sicuramente aderire allo slogan elettorale: "Dellai, il nostro Presidente".

Massimiliano.

Etichette: , , , , ,

17 ottobre 2008

PUNIRE LE DONNE? Noi siamo contrari.



Oggi, Impronte assieme a Lila del Trentino, Centro Italiano Femminile Trento e Obliquamente - Associazione Culturale di Trento ha inviato la seguente lettera a tutte le forze politiche e, per conoscenza ai media trentini.


a: tutte le segreterie delle formazioni politiche del Trentino candidate alle elezioni, perchè li girino a tutti i candidati.
per conoscenza: Quotidiano L'Adige, Quotidiano Il Trentino, Quotidiano Corriere del Trentino, Rivista Questotrentino, Rivista UCT, Rivista Vita Trentina.

Oggetto: DISEGNO DI LEGGE CARFAGNA
Richiesta d’impegno ai candidati alle prossime elezioni provinciali.

Spett.le segreterie delle formazioni politiche che si presentano per le elezioni del 26.10.
Vi chiediamo di girare questi documenti a tutti i candidati.

Buongiorno, sono Massimiliano Pilati, portavoce di Impronte - Laboratorio di Partecipazione di Lavis e scrivo a nome di quattro associazioni trentine (Lila del Trentino, Centro Italiano Femminile Trento, Obliquamente Associazione Culturale - Trento, Impronte - Lavis).
Come associazioni, per sensibilità sul tema, abbiamo deciso di sollevare il problema che a nostro avviso può emergere dalla possibile entrata in vigore del disegno di legge del ministro Carfagna sul fenomeno della PROSTITUZIONE.
Per questo, nella lettera allegata, vorremmo conoscere il parere dei
singoli candidati, al fine di avere più informazioni utili per decidere il nostro voto. Lo facciamo perchè su questo tema, a nostro avviso molto importante, non abbiamo visto nessun accenno nei programmi elettorali dei partiti, nè dei singoli candidati. Non vorremmo venisse dimenticato e crediamo che molti sono i cittadini interessati a conoscere le diverse opinioni.
Ricordiamo, con l'occasione, che la prostituzione coinvolge circa 70.000 donne lavoratrici, e ben 9 milioni di clienti, maschi, italiani. Il sesso a pagamento è quindi un dato di fatto.
Inviamo il testo ed i documenti anche ai giornali trentini, perchè
crediamo che la trasparenza e la pubblicazione di questo "dibattito" possano essere d'aiuto a tutti i cittadini.
Alleghiamo anche un volantino in formato pdf, sul quale stiamo lavorando e del quale autorizziamo la pubblicazione ai giornali, come immagine che accompagni questa iniziativa.
Auspichiamo che l'iniziativa venga valorizzata e utilizzata per iniziare una discussione sul tema che possa cogliere diversi punti di vista e per questo lasciamo anche il riferimento telefonico di Rose Marie Callà, coordinatrice di un progetto contro la tratta, ricercatrice presso l'Università di Trento che può fornire informazioni e chiarimenti sul tema della prostituzione e su questa iniziativa: 349.80.83.177

cordialmente

Contatti:
Rose Marie Callà: 349 8083177
Massimiliano Pilati: 338 9463352

Etichette: , , , , , , ,

07 luglio 2008

L’8 luglio in difesa della democrazia


Impronte ha mandato questa lettera ai giornali:

Gentile direttore, siamo il gruppo “Impronte – Laboratorio di Partecipazione” di Lavis.
L’8 luglio alle 18, in contemporanea con la manifestazione di Roma, assieme agli amici del costruendo circolo locale del PD e a quanti vorranno unirsi, saremo nella piazzetta antistante la biblioteca di Lavis in difesa della democrazia e a manifestare il nostro dissenso contro il Governo Berlusconi che, non pago del provvedimento razzista sui bimbi rom, sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere l’architrave della convivenza civile: la legge uguale per tutti e se non bastasse il diritto di cronaca e lo stesso giornalismo.
Lo spirito con cui saremo presenti è ben riassunto da un recente intervento di Umberto Eco a sostegno di questa manifestazione: “Cari amici, mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:
1. Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.
2. Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia), e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia.”

Massimiliano Pilati
Impronte – Laboratorio di Partecipazione
www.impronte.altervista.org

Etichette: , , ,