Impronte è un laboratorio politico aperto ai contributi delle persone che vogliono partecipare attivamente e pensare, proporre e realizzare una gestione più sostenibile del nostro territorio, che metta al centro la qualità della vita, la difesa dell'ambiente in cui viviamo, per consegnare alle future generazioni un territorio più vivibile.
per contattarci: impronte@lillinet.org o tel. 338 94 63 352

29 ottobre 2009

INGIUSTIZIE MIGRANTI

sabato 31 ottobre
ore 20.30
a Lavis
AUDITORIUM COMUNALE

INGIUSTIE MIGRANTI
Locandina.pdf
con
ALEX ZANOTELLI
LIA BELTRAMI GIOVANAZZI - Assessore alla solidarietà internazionale e all'emigrazione della Provincia Autonoma di Trento
ANTONIO RAPANA' - esperto diritto immigrazione

modera RENZO GROSSELLI

per parlare di immigrazione e ingiustizie, condividere, confrontarsi.

con un intervento del Tavolo IN-SICUREZZA NOI DISOBBEDIAMO

http://www.vitatrentina.it/partecipa/iniziative/pacchetto_in_sicurezza_noi_disobbediamo

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04 settembre 2009

Distanze ed orizzonti

Può tuttavia accadere che un gusto eccessivo per i beni materiali porti gli uomini a mettersi nelle mani del primo padrone che si presenti loro. In effetti, nella vita di ogni popolo democratico, vi è un passaggio assai pericoloso. Quando il gusto per il benessere materiale si sviluppa più rapidamente della civiltà e dell'abitudine alla libertà, arriva un momento in cui gli uomini si lasciano trascinare e quasi perdono la testa alla vista dei beni che stanno per conquistare.
Preoccupati solo di fare fortuna, non riescono a cogliere lo stretto legame che unisce il benessere di ciascuno alla prosperità di tutti. In casi del genere, non sarà neanche necessario strappare loro i diritti di cui godono: saranno loro stessi a privarsene volentieri... Se un individuo abile e ambizioso riesce a impadronirsi del potere in un simile momento critico, troverà la strada aperta a qualsivoglia sopruso. Basterà che si preoccupi per un po' di curare gli interessi materiali e nessuno lo chiamerà a rispondere del resto. Che garantisca l'ordine anzitutto! Una nazione che chieda al suo governo il solo mantenimento dell'ordine è già schiava in fondo al cuore, schiava del suo benessere e da un momento all'altro può presentarsi l'uomo destinato ad asservirla. Quando la gran massa dei cittadini vuole occuparsi solo dei propri affari privati i più piccoli partiti possono impadronirsi del potere.

Alexis de Tocqueville
La Democrazia in America - 1835-1840




Non posso pensare ed accettare che ci limiteremo tutti a rimanere così distanti dall'altro.
Anche se si tratta di un altro scomodo, perché diverso.

Mi riferisco a quell'ulteriore strumento di distanza che recentemente è stato approvato come legge, il cosiddetto “pacchetto sicurezza”, che non farà altro che allontanare ancora di più da noi, e da una serie di diritti, altre persone, che hanno la colpa solamente di provenire da un altro paese.

Tanti di noi incontrano, nel proprio lavoro, nella propria vita, migranti di tutto il mondo e sanno che quello che sta accadendo porterà con sé dei risvolti molto critici.
L'introduzione di nuove misure e l'inasprimento di altre, nello stesso modo destinate a rendere molto più difficile la permanenza legale degli immigrati in Italia, assieme all'introduzione del reato di ingresso e permanenza illegale, non faranno altro che scavare un vero e proprio fosso fra la società apparente e molti gruppi di immigrati.
L'esito di tali nuove norme si riassumerà in paura, da parte degli immigrati, nel presentarsi ai servizi. E stiamo parlando di servizi sanitari e sociali, cioè preposti alla garanzia di sopravvivenza individuale e collettiva. Non credo di sottovalutare il problema nell'affermare questo in quanto iniziano ad esserci già i primi riscontri di ciò.

E credo che ciò sia drammatico.
Perché questo “fosso” che si sta creando non è veramente reale. E' una distanza molto concreta sull'accesso ai servizi, ma non lo è sul piano umano. Gli immigrati non spariranno, non se ne andranno, non torneranno alle loro lontane abitazioni. Non ce li leveremo dai piedi, se è questo che pensiamo possa succedere.
Rimarranno qui, come prima, ma diversamente da prima saranno più ammalati, più affamati e più incazzati. Giustamente.
E non smetteranno di migrare solo per questa legge, perché fame e violenza, odio e corruzione sono motivi molto validi per scegliere di migrare e per i quali si accettano margini di rischio molto alti.
E domani ci scopriremo più insicuri (chi di noi si sente sicuro ad ospitare un ammalato, affamato e incazzato che non può essere aiutato perché se incontrato va denunciato?) e incolperemo ancora di più gli immigrati.

Fermiamoci.
L'immigrazione, presupposto che vada fermata, non si ferma con strumenti coercitivi, ma con un'equa redistribuzione dei beni (in Italia siamo 60 milioni di abitanti, i poveri poveri nel mondo, facendo una media fra le varie stime, circa 2 miliardi) su scala globale. Noi apparteniamo, è bene ricordarcelo, ad una piccola parte di mondo molto molto ricca. Siamo tremendamente ricchi, anche se c'è la crisi, se confrontati ad alcuni miliardi (miliardi) di persone che vivono con molto meno ed in totale assenza di reti di protezione sociale e sanitaria.
Eppure il mondo è di tutti e molti, in diverse parti del mondo, impiegano come noi gran parte del proprio tempo per lavorare e produrre. Allora è solo una questione di nascita, non di meriti. E allora non trasformiamo tutto ciò in altro, c'è già abbastanza sofferenza.

Credo che per evitare di attribuire agli immigrati colpe che non sono loro, bisogna partire dal concetto che la migrazione non è una piacevole scelta, ma una grave e sofferta necessità.
E che la distribuzione della ricchezza in questo pianeta è ingiusta. E che noi abbiamo solo la fortuna di trovarci dalla parte ricca (di soldi, quantomeno).

Che fare? Oggi la legge è legge.
A noi rimane la coscienza, cui fare riferimento.
E il dovere di partecipare. Probabilmente questa legge non cambierà, né domattina le cose cambieranno, ma penso che per questo gli ideali di uguaglianza, libertà, fratellanza non debbano scomparire dai nostri cuori, ma anzi oggi più che mai devono potersi rinforzare nelle difficoltà.
E' solo questione di orizzonte, di obiettivi: finché saranno i soldi a guidarci, non avremo modo di vedere veramente l'altro.
Ricominciamo, poi le cose verranno da sé.

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17 agosto 2009

Alex Zanotelli - lettera agli amici

E' la lettera di Alex agli amici. Da far girare.


LETTERA AGLI AMICI
Napoli, 14/07/2009

“GRIDA!”

Carissimi, jambo!

Sono appena tornato dal Cinema Modernissimo, dove ho potuto gustare in prima visione il documentario “Una montagna di balle”, ed ho sentito una grande voglia di riprendere in mano la penna. È infatti passato un anno da quando scrissi quell’ultima pesante lettera: “È al colmo la feccia”. Purtroppo, la nostra situazione campana è andata peggiorando nel silenzio più totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo.
I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato è al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere ciò che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti: l’estate 2008 il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli è risolto. E l’Italia gli crede! È possibile che il popolo italiano sia talmente ipnotizzato? Aveva ragione Karl Popper quando affermava che, con questa televisione, non ci può essere democrazia.
Per questo mi ha fatto bene ritrovare nel documentario “Una montagna di balle” il vero racconto della tragica storia dei rifiuti in Campania. Finalmente una parola vera nella Menzogna che impera. Ha fatto bene anche a me ritornare su questa tragica storia che ho vissuto e vivo sulla mia pelle: la visione di quel documentario è stata per me una catarsi.
Dagli anni’90, da quando l’Italia non ha più potuto seppellire i propri rifiuti tossici in Somalia, la Campania ne è diventata lo sversatoio nazionale. Gli industriali del centro-nord hanno stretto un accordo con la Camorra perché facesse il lavoro sporco di seppellire quei rifiuti tossici nel Triangolo della Morte (Acerra -Nola- Marigliano), nelle Terre dei fuochi (Giugliano, Qualiano…) e nelle campagne del Casertano. È questo che ha permesso all’industria del centro-nord di essere competitiva in chiave internazionale. Questi rifiuti tossici, sepolti nel nostro territorio, producono nano-particelle che bombardano le donne incinte e i neonati, da cui tumori, leucemie, malformazioni.
Mi sorgono spontanee a questo proposito, due domande, poste recentemente alla classe dirigente napoletana di Sinistra, dal noto scrittore napoletano Ermanno Rea: “Politici campani, eravate informati che il territorio campano era il ricettacolo dei rifiuti tossici? Se lo sapevate, perché avete taciuto, rendendovi di fatto complici di chi, cinicamente, inquinava? Se invece non lo sapevate, perché non avete avuto il coraggio di dimettervi, dimostrandovi più attaccati alle vostre poltrone che al vostro amor proprio?
Ma “Una Montagna di Balle” punta poi l’obiettivo sul disastro dei rifiuti ordinari. Infatti, su un territorio già martirizzato dai rifiuti tossici, si è sovrapposta, dal 1994, l’emergenza rifiuti solidi urbani gestita da dieci commissari straordinari, scelti dai vari governi nazionali che si sono succeduti: è stata la politica degli affari e del profitto. Infatti, i potentati economico-finanziari avevano deciso di incenerire i rifiuti, perché avevano capito che potevano ottenere più profitti che non con la raccolta differenziata. Ci guadagnano infatti, primo, costruendo gli inceneritori (questi mostri costano una barca di soldi), secondo, vendendo energia elettrica che ottengono bruciando i rifiuti e, terzo, beneficiando del Cip6 (la bolletta che ogni cittadino paga allo stato per le energie rinnovabili). Purtroppo i soldi per il Cip6 non vanno alle energie rinnovabili, ma all’energia prodotta dagli inceneritori (unico caso in Europa!). Si tratta di almeno 3 miliardi di euro all’anno. Ecco perché i poteri forti vogliono incenerire! È questa la politica affaristica che ha segnato profondamente i governi che si sono susseguiti dal 1994, di centro-destra come di centro-sinistra. È stata questa politica che ha portato al disastro campano.
I commissari straordinari non hanno mai voluto fare la raccolta differenziata, ed hanno utilizzato oltre 2 miliardi di euro per produrre 7-8 milioni di tonnellate di ecoballe (di eco non hanno proprio nulla) stoccate fuori dalla città di Giugliano: 14 km di lunghezza, 4 di larghezza, proprio nelle bellissime campagne dei Borboni (note come “Taverna del re”).
In questi 15 anni, i commissari dei rifiuti non sono stati capaci di far funzionare un solo sito di compostaggio, che avrebbe eliminato il 40% dei rifiuti (l’umido che diventa compost). Con la raccolta differenziata porta a porta avrebbero potuto dare lavoro a tanti giovani campani disoccupati! Hanno invece preferito arricchire quattro industriali già straricchi.
“Una Montagna di balle” dimostra con chiarezza come il disastro rifiuti in Campania del 2008 sia stato costruito ad arte per convincere tutti che l’unica soluzione era quella delle mega-discariche e degli inceneritori. E così avvenne. Il governo Berlusconi, con il decreto 90 impone alla Campania 12 mega-discariche e 4 inceneritori. Se questi inceneritori entreranno mai in funzione, noi campani dovremmo importare rifiuti per farli funzionare! E tutto questo ci è imposto con la forza dell’esercito (inceneritori e mega-discariche diventano “siti di sicurezza nazionale!”).
E considerare che l’ordine dei medici francese, seguito da quello inglese, ha bandito la costruzione di inceneritori, perché ha evidenziato, nelle aree ad essi adiacenti, un aumento di leucemie e linfomi in età pediatrica! Ritengo criminale imporre inceneritori ad una regione già martire per i rifiuti tossici.
Quella sera al ‘Modernissimo’, gustando “Una montagna di balle”, ho rivissuto emotivamente questi anni di lotte ed ho capito quante balle ci hanno raccontato! Montagne!
E mi è ritornata la voglia di riprendere la penna ricordando le parole di un profeta ebraico che ha accompagnato il suo popolo in esilio a Babilonia:

Una voce dice :”GRIDA!”
Ed io rispondo:”Che dovrò gridare?” (Isaia 40,6)

Sono felice di essere stato e di essere in Campania in questo tempo difficile a fianco ai miei fratelli e sorelle, tentando di resistere. Siamo stati schiacciati, ma nessuno ci può togliere la volontà di gridare, non solo per quello che è avvenuto, ma anche per quello che ora sta avvenendo.
Grido contro il piano criminale dei rifiuti imposto alla Campania dal governo Berlusconi che significa morte per tanti, in nome del profitto.
Grido contro la militarizzazione della Campania (siamo un territorio occupato): l’esercito presiede le mega-discariche e gli inceneritori. Impossibile, in questi siti, qualsiasi controllo o protesta popolare.
Grido contro la brutale repressione dei cittadini attivi di Chiaiano (estremo lembo nord del comune di Napoli) che, con mille stratagemmi hanno resistito per quasi un anno all’apertura di una discarica nelle cave del loro territorio (collocare una discarica a Chiaiano è come collocarne una a Villa Borghese a Roma). La forza bruta dello Stato ha schiacciato ogni resistenza civile ed ha aperto le cave ai rifiuti. Per fortuna lo “zoccolo duro” di Chiaiano continua a resistere.
Grido contro l’inceneritore di Acerra, inaugurato il 26 marzo scorso in pompa magna da Berlusconi, non ancora collaudato, malfunzionante, che costituisce un’altra grave minaccia alla salute nel Triangolo della morte. È incredibile che oltre alla A2A (Brescia-Milano), a cui è stata affidata la gestione dell’inceneritore, continui ad operare ancora la FIBE, sotto processo per “truffa aggravata ai danni dello Stato e frode in pubbliche forniture”. Quel giorno Berlusconi ha definito “eroi” i capi della FIBE, perché hanno saputo resistere nonostante gli “attacchi”della magistratura.
C’è ancora uno Stato di diritto in questo Paese?
Grido contro la decisione, presa quel 24 marzo da Berlusconi, di seppellire le ceneri tossiche di Acerra nella discarica di Terzigno (Parco Nazionale del Vesuvio!) quali “materiali di copertura”.
Queste ceneri dovrebbero, per legge, essere sepolte in cave speciali di salgemma in Germania.
Grido per il rogo del 12 maggio a Marcianise (fra Caserta e Napoli), dove la Camorra ha dato fuoco a 700.000 tonnellate di copertoni, che hanno continuato a bruciare per una settimana (quasi inutile l’intervento dei vigili del fuoco), producendo una nube tossica che ha avvolto per settimane l’intera regione (la legge contro i delitti ambientali è ferma in Parlamento da oltre 10 anni).
Grido contro il disastro della discarica di Ferrandelle (Caserta), dove sono stati sversati oltre 1 milione di tonnellate di rifiuti tal quali. In quella discarica c’è un sito di compostaggio, costruito anni fa e mai utilizzato, pieno di balle di rifiuti tal quali.
Grido contro la decisione di costruire un nuovo inceneritore a Napoli est, nella zona di Ponticelli, nel cuore della città, che brucerà 400mila tonnellate di rifiuti all’anno. La gara d’appalto per costruire quell’inceneritore (che costerà 230 milioni di euro) è stata rimandata a settembre. In una zona già altamente inquinata, costruire un inceneritore è criminale.
Grido contro le stravittoria delle ecomafie, che diventano sempre più potenti e strafottenti in questa regione. Basta leggere il rapporto 2009 di Legambiente per rendersene conto.
Grido contro la decisione di bruciare le eco balle nei cementifici di Maddaloni (Caserta) e nelle centrali dell’ENEL.
Grido per questa regione martirizzata, simbolo del pianeta Terra, anch’esso minacciato di morte in nome del profitto. Basta leggere l’ultimo Rapporto dei 2500 scienziati dell’IPCC (il comitato scientifico dell’ONU per i cambiamenti climatici) per rendersene conto e capire la gravità della situazione.
Questo mio grido si unisce al grido di tanti cittadini che dal basso stanno impegnandosi per far nascere il nuovo.
E il nuovo può oggi nascere solo dal basso.
Dall’alto non c’è più nulla da aspettarsi. La speranza viene solo dal basso, dalla capacità dei gruppi, comitati di mettersi insieme, di fare rete sia a Napoli come in Campania. In questo periodo sono nati il Coordinamento regionale per la gestione pubblica dell’acqua e il Coordinamento regionale rifiuti che riunisce le comunità e i comitati su base regionale. Sta nascendo ora anche il Forum regionale antirazzista che riunisce i gruppi che lavorano a favore di immigrati e Rom. Sta lentamente nascendo anche la rete di comunità immigrate della città di Napoli per permettere ai rappresentanti delle comunità etniche presenti sul territorio di parlare. In questo spirito è nato quest’anno anche Segnali di Fumo che mette insieme pezzi di cittadinanza attiva in città per fare pressione sulle istituzioni locali. Senza dimenticare la Rete del Rione Sanità che da anni lavora per creare sinergia in questo non facile quartiere, e che quest’anno ha finalmente fatto partire, in stretta collaborazione con la Banca Etica, il Microcredito per stimolare nel Rione nuove iniziative economiche. (Tutto questo dovrebbe partire il prossimo autunno). Sono tutti segni di speranza perché non è facile a Napoli e in Campania lavorare insieme; c’è un nuovo spirito che dal basso sta soffiando in questa regione. Questo lavoro unitario ha portato ad una bellissima vittoria proprio in questo mese contro l’inceneritore a biomasse che era in progettazione a S. Salvatore Telesino (Benevento).
Insieme si può!
La speranza viene dai fratelli/sorelle di strada impegnati strenuamente sull’acqua, sui rifiuti, sull’ambiente. Sono nate delle splendide amicizie, che ci sorreggono in questa difficile resistenza in Campania.
Fra i tanti e tante, vorrei ricordare Raffaele Del Giudice, presidente di Legambiente Campania che, mosso da una sacra passione per le sue terre, lotta contro lo strapotere delle ecomafie. È lui che ha scoperto il disastro di Ferrandelle. Finché ci sono persone così, c’è ancora speranza in questa regione. Una speranza che nasce dalle autentiche relazioni umane dentro i comitati, i gruppi, le reti dove le persone diventano ‘dono’ gli uni per gli altri: la straordinaria ricchezza di questo popolo.
L’ho sperimentato soprattutto nelle piccole comunità cristiane (sono sette) che, con padre Domenico (il suo arrivo alla Sanità è stato un grande dono per me!), stiamo coltivando qui, alla Sanità. È straordinario vedere la ricchezza delle relazioni umane, la capacità di lettura della realtà alla luce del Vangelo (è la lettura popolare della Bibbia) e l’impegno verso i più poveri (ogni mercoledì sera portano un pasto caldo a chi dorme per strada!). È proprio bello vedere che sono i poveri che aiutano i poveri! Quanta speranza ricevo da loro! E quanta speranza ho avuto dai volti dei ragazzi in difficoltà del Rione Sanità, durante il campo di lavoro (13-19 luglio), che abbiamo organizzato. È stato padre Domenico a sapere aggregare le forze del territorio e trasformare questo sogno in realtà! Quanta forza, gioia, umanità ho ricevuto dai volti di questi ragazzini, di una vitalità straordinaria, e dai loro genitori! È stata una boccata di speranza, di Vangelo!
Ho scelto come missionario di vivere in questa città e regione in questo preciso e drammatico momento storico, per annunciare la ‘buona novella’ di vita di Gesù di Nazareth e per denunciare la situazione di morte che incombe. Sono grato che il Papa nella sua recente enciclica sociale abbia voluto ricordare che il nesso stretto che c’è tra fede e vita concreta in campo economico, come politico e culturale. Ecco perché mi impegno come missionario e come prete, su questi temi fondamentali per la vita. E nutro la profonda convinzione che siamo nelle mani di un Papà, per cui l’ultima parola non sarà della Menzogna, ma della Verità. Ne è un esempio la storia tragica dell’amianto.
Ci sono voluti vent’anni di duro impegno sociale per arrivare al grande processo di Torino, ora in corso, contro gli industriali dell’amianto. Non mi direte che gli industriali non sapevano, negli anni ’70-’80, che l’amianto produceva tumori (il terribile mesotelioma!). Lo sapevano, ma ha vinto la logica del profitto…! E così abbiamo avuto migliaia e migliaia di vittime!
Sul monumento alle vittime dell’amianto a Monfalcone c’è scritto:
“Costruirono le stelle del mare,
li trafisse la polvere,
li uccise il profitto.”
Che non succeda altrettanto per i rifiuti!
Dio è stanco di morti in nome del profitto: Lui vuole che i suoi figli vivano in pienezza la loro vita, ora e per sempre .Basta con tanti morti in nome del profitto.
Che vinca la vita!


Alex Zanotelli

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12 gennaio 2009

PD del Trentino: dal letame nascono i fior?



Nei giorni scorsi commentavo con un amico le vicende del Partito Democratico del Trentino: le divisioni, le visioni diverse, le interminabili discussioni (interne ed esterne al partito). L’amico, senza giri di parole mi disse che questo PD gli sembra un grande letamaio dove i vari dirigenti amano (testuali parole) “tirarsi addosso chili di merda”.

Nella mia veste di dottore in agraria, e di amante dell’indimenticabile “Faber”, ho prontamente risposto che era positivo definire il PD un letamaio dato che “dal letame nascono i fior…”.

L’amico, anch’egli conoscitore dei processi che regolano la vita del terreno e delle coltivazioni agricole, mi rispose che un eccesso di letame rischia però di causare la morte dei fiori. Credo che il mio amico abbia ragione. La sostanza organica (leggasi “merda”) che contribuisce a formare il letame può fare molto bene allo sviluppo del PD dato che può aiutare a far crescere le bellissime idee (i germogli) che molte persone hanno portato, non senza difficoltà, dentro il partito. Germogli che parlano di pace possibile e di alternative al sistema militare, di gestione trasparente della cosa pubblica, di metodi di partecipazione alla vita politica innovativi, di gestione virtuosa dei rifiuti e della risorsa ambientale. Ma, come ricorda brutalmente il mio amico, si faccia attenzione perché troppo letame finirà per bruciare questi splendidi germogli…

Massimiliano Pilati – Lavis
Coltivatore di speranze



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11 novembre 2008

La nostra F.I.L. è alle stelle



F.I.L. ovvero Felicità Interna Lorda.

Ne parlavamo nel volantino elettorale di Cristina e ne riparla un caro amico nel suo Blog

Oggi la mia personale Felicità Interna Lorda è alle stelle. La sua misura è esattamente: 543.

543 sono i voti ottenuti da Cristina.

Più ragiono sui risultati e più mi sembrano ottimi. Inizialmente mi sembrava di poter fare di più su Lavis ma poi ho pensato che la Cris, la nostra candidata, veniva semplicemente dalla strada e quindi quei voti sono un qualcosa di splendido, di raccolto in piazza con le nostre faccie, sono la fiducia ad un progetto, sono la condivisione di un ideale calato nel reale. Sono VOLTI di amici e amiche che condividono con noi un percorso.

E poi ci sono gli amici eletti che ci fanno sperare in qualcosa di buono: Giovanni Kessler, Mattia Civico, Michele Nardelli, Bruno Dorigatti nel PD e Roberto Bombarda nei Verdi.

Grazie a Cristina e grazie a chi ha votato lei.

E, permettetemelo, grazie anche a noi di Impronte:
ho incontrato tanti candidati in questa campagna, pochi di questi avevano alle spalle qualcuno che condivideva realmente il loro progetto... Cristina aveva noi, con i nostri errori, i nostri scazzi e le nostre teste matte... ma c'eravamo e ci siamo.

Oggi possiamo sorridere, ma da domani non c'è da sedersi sugli allori, c'è da creare reti, c'è da riannodare dialoghi spezzati, c'è da incazzarsi, c'è da amare, c'è da superare, c'è da piangere, c'è da arrabbiarsi, c'è da ascoltare, c'è da abitare conflitti, c'è da avere fiducia, c'è da disobbedire, c'è da resistere, c'è da contrastare, c'è da proporre e c'è da gioire.

C'è da fare.

Buona vita.

Aloha, Massimiliano Pilati.

P.S.: dimenticavo: macché Padania, macché Padania (ascoltati il pezzo degli Arpioni).

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07 novembre 2008

DOMENICA SI VOTA



Breve Promemoria per le elezioni provinciali di domenica 9 novembre.


Per evitare problemi di confusione nel voto tra i candidati Giorgio CasagrandA e Cristina CasagrandE Pasolli vi preghiamo di ricordarvi di segnare nome e cognome per intero.

Buon voto
Buona vita!

Massimiliano.


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05 novembre 2008

Uno splendido risveglio



Stamattina ci siamo svegliati con la splendida notizia dell'elezione di Barack Obama alla Presidenza degli Stati Uniti d'America.
Finalmente un pò di buon umore e di speranza...

Anche il cielo stamattina sorride con noi, regalandoci uno splendido arcobaleno.

Speriamo di svegliarci anche lunedì prossimo con lo stesso stato d'animo

Massimiliano.


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29 ottobre 2008

Noi sosteniamo Cristina!

Il sogno di un uomo solo rimarrà sempre utopia, ma se il sogno è comune a tutto un popolo allora sarà realtà”.

Forse non saremo un popolo intero, ma siamo in tanti a credere in una politica fatta di partecipazione, impegno e passione….ed è per questo che sosteniamo Cristina!

Alberta e Gerry.

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27 ottobre 2008

Resistere, resistere, resistere!!!

Dopo una settimana di doverosa ricarica eccoci pronti ad affrontare gli ultimi 15 giorni di campagna elettorale.
E SARA' DURA...
Sono arrivati, infatti, i risultati elettorali delle Provinciali dell'Alto Adige
Non possiamo certo dici entusiasti: il PD e i Verdi arrivano rispettivamente ad un 6,00 e 5,8% mentre la sinistra scompare completamente dal Consiglio Provinciale. I Freiheitlichen balzano a 5 consiglieri e le destre non strabordano ma avanzano...

Ora più che mai occorre RESISTERE, anche (ma non solo) col nostro voto!!!

Massimiliano.



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23 ottobre 2008

Vicenza - Prove di Vera Democrazia

Reportage della giornata referendaria del 5 ottobre. Vicenza è chiamata alle urne per decidere il destino dell'area Dal Molin.
Sebbene il Consiglio di Stato abbia dichiarato nulla la consultazione popolare, la cittadinanza ha deciso in ogni caso di scendere in piazza e dare il suo parere su una questione fondamentale per il futuro della città berica.
Interviste a cura di Davide Sannazzaro, Daniel Bertacche e Angelo Boccato.

Se vuoi saperne di più, contatta la redazione di Arcoiris Vicenza

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Ti regalerò una rosa



Spesso ci dimentichiamo che in queste elezioni oltre che a sostenere Cristina e il PD appoggiamo anche il candidato Presidente Lorenzo Dellai.

Il fatto è che non sempre ci è piaciuto il suo approccio decisionista da "uomo solo al comando".
La politica ha bisogno di partecipazione e questo dovrà capirlo anche lui. Noi siamo entrati nel PD anche per questo...

Ieri ci siamo sentiti sicuramente rappresentati da Dellai.

Fuori da un convegno quelli della fiamma tricolore distribuivano odio e volantini e lui (vabbé, era preparata, ma poco importa) ha contraccambiato regalando loro una ROSA BIANCA.

Dellai ha dato una lezione di stile ai cupi diffusori di odio, un modo elegante e nonviolento per far capire a questi che sono fuori dal tempo e che sbagliano.

Domani non sappiamo, ma oggi possiamo sicuramente aderire allo slogan elettorale: "Dellai, il nostro Presidente".

Massimiliano.

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17 ottobre 2008

PUNIRE LE DONNE? Noi siamo contrari.



Oggi, Impronte assieme a Lila del Trentino, Centro Italiano Femminile Trento e Obliquamente - Associazione Culturale di Trento ha inviato la seguente lettera a tutte le forze politiche e, per conoscenza ai media trentini.


a: tutte le segreterie delle formazioni politiche del Trentino candidate alle elezioni, perchè li girino a tutti i candidati.
per conoscenza: Quotidiano L'Adige, Quotidiano Il Trentino, Quotidiano Corriere del Trentino, Rivista Questotrentino, Rivista UCT, Rivista Vita Trentina.

Oggetto: DISEGNO DI LEGGE CARFAGNA
Richiesta d’impegno ai candidati alle prossime elezioni provinciali.

Spett.le segreterie delle formazioni politiche che si presentano per le elezioni del 26.10.
Vi chiediamo di girare questi documenti a tutti i candidati.

Buongiorno, sono Massimiliano Pilati, portavoce di Impronte - Laboratorio di Partecipazione di Lavis e scrivo a nome di quattro associazioni trentine (Lila del Trentino, Centro Italiano Femminile Trento, Obliquamente Associazione Culturale - Trento, Impronte - Lavis).
Come associazioni, per sensibilità sul tema, abbiamo deciso di sollevare il problema che a nostro avviso può emergere dalla possibile entrata in vigore del disegno di legge del ministro Carfagna sul fenomeno della PROSTITUZIONE.
Per questo, nella lettera allegata, vorremmo conoscere il parere dei
singoli candidati, al fine di avere più informazioni utili per decidere il nostro voto. Lo facciamo perchè su questo tema, a nostro avviso molto importante, non abbiamo visto nessun accenno nei programmi elettorali dei partiti, nè dei singoli candidati. Non vorremmo venisse dimenticato e crediamo che molti sono i cittadini interessati a conoscere le diverse opinioni.
Ricordiamo, con l'occasione, che la prostituzione coinvolge circa 70.000 donne lavoratrici, e ben 9 milioni di clienti, maschi, italiani. Il sesso a pagamento è quindi un dato di fatto.
Inviamo il testo ed i documenti anche ai giornali trentini, perchè
crediamo che la trasparenza e la pubblicazione di questo "dibattito" possano essere d'aiuto a tutti i cittadini.
Alleghiamo anche un volantino in formato pdf, sul quale stiamo lavorando e del quale autorizziamo la pubblicazione ai giornali, come immagine che accompagni questa iniziativa.
Auspichiamo che l'iniziativa venga valorizzata e utilizzata per iniziare una discussione sul tema che possa cogliere diversi punti di vista e per questo lasciamo anche il riferimento telefonico di Rose Marie Callà, coordinatrice di un progetto contro la tratta, ricercatrice presso l'Università di Trento che può fornire informazioni e chiarimenti sul tema della prostituzione e su questa iniziativa: 349.80.83.177

cordialmente

Contatti:
Rose Marie Callà: 349 8083177
Massimiliano Pilati: 338 9463352

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16 ottobre 2008

Votiamo. tutti?



è un tema che sta ricorrendo sempre più fra di noi, amici del gruppo impronte, quello del diritto di voto agli immigrati.
ha scritto massimiliano l'altro giorno una -bella- lettera al giornale. ne abbiamo ridiscusso oggi, via mail, fra noi.
abbiamo difficoltà a comprendere perchè delle persone che abitano il territorio (7-8% della popolazione), ne contribuiscono allo sviluppo demografico (15% delle nascite), ne rappresentano il futuro perchè sono una popolazione giovane (sulle dita di una mano gli anziani immigrati), non possano esprimere i loro bisogni, le loro necessità, il loro pensiero, anche attraverso il voto.

non siamo in grado di offrire soluzioni tecniche al problema (modalità, tempi e criteri per votare, ecc), ma pensiamo che un dialogo positivo, fra persone, fra culture diverse, si può instaurare solo partendo da doveri e diritti comuni. da una parità di relazione, innanzitutto. votare è partecipare. partecipare è appartenere ad un territorio e l'appartenenza genera passione e rispetto.

altrimenti resta un rapporto sbilanciato, non paritario, di forza. che non produce dialogo.
crediamo si possa passare dal sogno della tolleranza a quello dell'uguaglianza. fra gli uomini. nel rispetto delle regole.

nicola

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15 ottobre 2008

ASCOLTARE E PARLARE



C'è chi esterna in solitudine sui giornali e c'è chi organizza:

Impronte d'Autunno...

Ciclo di incontri, momenti, iniziative per pensare, discutere e confrontarsi...

visualizza il calendario degli incontri

PARTECIPATE!!

  • Il primo incontro si terrà Venerdì 17 ottobre alle ore 20.30 presso la sede di Impronte in Via Rosmini, 54 a Lavis:
Sicurezza, diritti e emarginazione

serata dibattito con Piergiorgio Bortolotti - direttore del Punto d'Incontro di Trento.



Massimiliano.

vedi L'Adige, 16 ottobre 2008

vedi L'Adige, 19 ottobre 2008 APERITIVO RINVIATO

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13 ottobre 2008

RIFLESSIONI (si spera) UTILI

1) Lettera inviata ieri domenica 13 ottobre 2008 ai giornali trentini.

G
entile direttore,
sono Massimiliano Pilati, portavoce di Impronte – Laboratorio di Partecipazione di Lavis. In questo periodo stiamo sostenendo attivamente la candidatura nelle file del PD di Cristina Casagrande Pasolli, una di noi.
Questa mattina eravamo in piazza a Lavis a volantinare. Si fermano le persone, si scambia qualche parola con qualcuno, altri tirano diritto e altri ancora si trattengono a dialogare a lungo.
Ad un certo punto consegno il volantino ad una signora nordafricana che conosco di vista.Questa lo prende, mi dice che conosce Cristina e la apprezza ma poi me lo riconsegna dicendo: “non posso tenerlo”. Io, non capendo le chiedo il motivo ma questa, quasi vergognandosi mi risponde “non ho diritto a votare” e se ne va lasciandomi senza parole. Sono passate varie ore e ancora penso a quella signora e al fatto che non possa votare.
Mai come in questo momento mi sento lontano anni luce dalla discussione che spesso si legge sui giornali circa il diritto al voto agli immigrati. Forse perché conosco di vista quella signora, la incontro alla scuola materna a portare i suoi bambini, al supermercato a fare la spesa, in coda alla posta a pagare le bollette, al parco con i suoi figli. Insomma la vedo vivere la borgata proprio come faccio io. Solo che io posso votare e lei no.
Capisco che sia complesso questo argomento, che vada “governato” e che ci siano pareri che distano anni luce l’uno dall’altro, ma gli occhi tristi e bassi di quella donna mi tormentano e mi fanno pensare che forse siamo troppo bravi a chiedere pari doveri ma non sempre a conferire pari diritti…

Massimiliano Pilati
www.impronte.altervista.org

Guarda la lettera pubblicata sull'Adige di oggi.


2) L'amico Luciano Bocchi ci invia questo bel testo sull'importanza di ricordare le radici antifasciste della Repubblica Italiana. Noi, volentieri lo pubblichiamo.


IL FASCISMO E I GIOVANI

In questi giorni mi è capitato di confrontarmi con alcuni studenti di vent’anni sul numero imponente di liste politiche che si ispirano a valori fascisti (“nazione, patria, famiglia”) e che contengono al loro interno candidati entusiasticamente nazisti e razzisti. In loro (nei giovani, intendo) si coglie un certo imbarazzo verso un richiamo a culture di oppressione e di dolore, ma anche un po’ di sorpresa verso coloro che come me si accigliano e preoccupano profondamente davanti a questi fenomeni.

Sì, c’è in loro – tutto sommato – una presa di distanza, ma anche uno sguardo indifferente.

E’ esattamente la stessa sensazione che mi pare di trovare in persone come Sergio Divina o Claudio Eccher che, pur prendendo ufficialmente le distanze da certe esagerazioni verbali o simboliche (ma anche negare un luogo di culto a migliaia di persone significa esercitare con forza il richiamo alla Nazione – univocità di valori, di cultura, di religione – nella negazione dell’altro!), considerano “ragazzate” questi atteggiamenti.

Sono convinto che l’indifferenza al fenomeno crescente di nazi-fascismo in Trentino, in Italia e in Europa sia in assoluto l’atteggiamento più pericoloso.

Con quei giovani studenti, vogliosi comunque di capire, abbiamo iniziato a rileggere assieme la Costituzione della Repubblica italiana, per capire che i valori di libertà, uguaglianza e solidarietà sociale affondano le loro radici nell’antifascismo e che la Costituzione nasce dalle teste pensanti dei Padri fondatori della Repubblica, molto diversi nelle loro culture (cattoliche, liberali, socialiste, comuniste), ma uniti da un “mai più fascismo” che ci ha dato sessant’anni di libertà e di pace. Letta e commentata assieme la Carta costituzionale, alcuni di quei giovani mi hanno chiesto perché tutti si siano dimenticati che è proprio la stessa Costituzione a vietare la ricostituzione del partito fascista. Come sia possibile che possano liberamente presentarsi alle elezioni simili forze politiche e perché su questo la magistratura sia immobile. Non ho saputo dare loro una risposta, se non balbettando qualche monosillabo che voleva tentare di sostenere che la vera libertà è quella di non negare l’espressione di alcuna idea, nemmeno della più terribile. Non ho convinto loro e non ho convinto me stesso.

Per questo credo che tutti coloro che credono ancora che la democrazia sia un valore debbano lavorare perché entrino nelle istituzioni persone che nella loro vita abbiano dimostrato di essere realmente democratiche e di agire secondo valori etici e per nobili ideali. Io – anche se molto deluso da tanta politica, anche di centro sinistra – ho quindi deciso di votare e sostenere Michele Nardelli. A chi legge queste righe propongo di trovare un minuto del loro tempo per collegarsi in internet a www.michelenardelli.it e contribuire con le loro idee ad una politica di partecipazione e antifascismo.

Luciano Bocchi - Lavis



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06 ottobre 2008

I NOSTRI PENSIERI LIBERI!




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DEMOCRAZIA, DAL BASSO!



"Vince il sì al referendum di protesta per l'acquisizione della zona dell'aeroporto.
Oltre 17mila al voto anche se la a consultazione, priva di ufficialità, si è tenuta per protesta dopo che un referendum, indetto dalla giunta guidata dal sindaco Achille Variati, era stato bocciato dal Consiglio di Stato".

vignetta di Mauro Biani

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26 settembre 2008

Al Bruno per "costruire autonomia"



Una bella serie di appuntamenti al Centro Sociale Bruno di Trento, noi ci saremo.

(Massi).

  • Domenica 5 ottobre: Nuove pratiche di partecipazione (qui c'è il NIC come relatore!!!) [ vai alla pagina ]
  • Domenica 19 ottobre: Comunità autonome e patti territoriali [ vai alla pagina ]

Autonomia. E’ questa la parola che definisce il nuovo “modo” di essere del movimento, il concetto con cui “costruire” le nuove forme di resistenza e su cui sviluppare progetti di trasformazione e gestione dei nostri territori, delle nostre relazioni e persino dei nostri affetti. Una parola che definisce il metodo e allo stesso tempo la natura del nostro agire.

Non è colpa nostra se in Trentino questa parola è svilita e ridotta alla sola descrizione del modello istituzionale della nostra provincia. Il concetto di autonomia che intendiamo riscoprire non ha nulla a che fare con la parola vuota che riempie le bocche dei suoi finti guardiani, nulla con il significato semplicistico e dal sapore conservatore e difensivo che di tanto in tanto riecheggia nei discorsi della politica-partitica. L’autonomia che intendiamo noi è più nobile del pedestre trasferimento di denaro, e non teme di essere confusa con il privilegio. Nemmeno si adatta ad una rozza ideologia federalista in salsa padana.

Noi crediamo sia importante riprenderci questa parola, non lasciarla incompresa e stropicciata nelle mani di chi la usa per brandirla, per escludere, per costruirci attorno barricate ideologiche o, peggio, opportunistiche. E riprenderci questa parola vuol dire riempirla di quei significati importanti che essa racchiude: autogoverno, autogestione, partecipazione sociale e politica, territorio, cultura.

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23 settembre 2008

Non c'è sicurezza senza diritti !!!

Dicono che l’afflusso di clandestini è un’emergenza nazionale.
Noi diciamo che il governo ha invocato lo stato di eccezione senza giustificata ragione per nascondere l’incapacità di rispondere alle difficoltà economiche e sociali di milioni di famiglie.
Dicono che c’è un problema di sicurezza. I lavoratori ne sanno qualcosa di insicurezza. E non solo per i continui infortuni sul lavoro: mai come in questo momento il reddito è incerto, la casa è un privilegio, il posto di lavoro insicuro, i diritti conquistati sono messi in dubbio.

anche se non potremo essere presenti, come laboratorio di partecipazione impronte sosteniamo la campagna antirazzista promossa dalle associazioni di Caserta e Napoli per il 4, 5 e 6 ottobre (www.globalproject.info/art-16973.html)

per ottenere:

1.Una regolarizzazione dei migranti che loro malgrado sono ancora irregolari e che di fatto da anni vivono e lavorano in Italia senza alcun riconoscimento. Basta stragi nei mari: è ora di prevedere canali di ingresso regolari (senza la farsa del decreto flussi) e permessi di soggiorno per ricerca di lavoro;

2.Il ritiro del “pacchetto sicurezza”(reato di ingresso illegale, 18 mesi di permanenza nei centri di Identificazione ed Espulsione, limitazioni al ricongiungimento familiare, esame del DNA per accertare la parentela, gravissime restrizioni sul diritto di asilo etc);

3.Garantire il diritto di asilo e di accoglienza. Per l’applicazione delle innovazioni introdotte dal decreto procedure e qualifiche in recepimento delle direttive europee;

4.Per la chiusura dei C.P.T! E’ scandaloso sperperare danaro pubblico per militarizzare mari, coste e città al fine di detenere persone che non hanno commesso alcun reato!
Le tasse dei cittadini devono essere investite per costruire città accoglienti e politiche di integrazione unico mezzo per avere città sicure!

5.L’introduzione del diritto di voto;

6.Il rafforzamento dei ricongiungimenti familiari e la possibilità che i bambini nati in Italia ottengano la cittadinanza.

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18 settembre 2008

Grisenti indagato: PACHER DI' QUALCOSA...


Pacher, ti supplico dì qualcosa di sinistra...

... DI' QUALCOSA!!!

... Un segnale bisognerà pur darlo...

Massimiliano.

il "segnale"(?!?) è arrivato... leggi questo comunicato

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Io sostengo Cristina


Il 26 ottobre voterò e chiederò di votare per Cristina CasagrandE

Raffaele Merlo
Martignano di Trento

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17 settembre 2008

Cristina CHI???


Cristina CasagrandE Pasolli

Sono nata 47 anni fa a Pergine Valsugana. Sono sposata e mamma di tre figli e vivo a Lavis.

Sono stata per diversi anni componente del comitato di gestione della scuola materna e rappresentante dei genitori negli organi collegiali dell’Istituto Comprensivo di Lavis; in entrambi i casi ho scelto di “partecipare” per capire e conoscere le strutture educative in cui crescono i nostri figli, portando anche il mio contributo. Per lo stesso motivo ho collaborato con l'oratorio parrochiale in diverse attività, giocandomi fino in fondo a fianco dei ragazzi del nostro paese: ho potuto conoscerli da vicino e sbirciare, con discrezione, il loro affascinante mondo.

Ho sempre creduto che con la partecipazione attiva si possa provare a incidere sulle scelte che ci riguardano, per questo mi sono ritrovata ad essere, con alcuni cari amici, tra le fondatrici del gruppo Impronte di Lavis (www.impronte.altervista.org), all’interno del quale, per sei anni, ho condiviso (e condivido) azioni per una politica partecipata, volta ad avvicinare istituzioni e cittadini, attraverso il dialogo e il confronto continui per il raggiungimento di scelte condivise e corresponsabili.

L’8 giugno ho deciso di avvicinarmi alla poltica partitica ed istituzionale: mi sono candidata e sono stata eletta nella Assemblea del Partito Democratico del Trentino ed incaricata di partecipare alla “commissione circoli”. Assieme a tutti coloro che credono nel grande progetto del Partito Democratico, ho aiutato a dare vita al nuovo circolo di Lavis, Zambana e Nave S.Rocco.

Mi candido perchè sono consapevole che non sia sufficiente chiedere un rinnovamento della politica senza mettere in gioco se stessi e il proprio vissuto. Credo che il rinnovamento debba passare attraverso un cambiamento di prospettiva e di metodo, rimettendo al centro il dialogo fra politica e cittadini, la corresponsabilità degli uni e degli altri.

Per questo voglio portare anche le esperienze di persone e gruppi che hanno deciso di vivere meglio consumando meno, di incoraggiare rapporti interpersonali fondati sulla reciprocità anziché sulla competizione e la concorrenza, di utilizzare e favorire la diffusione delle tecnologie che riducono l’impronta ecologica, gli sprechi energetici e la produzione di rifiuti. Non voglio dimenticare inoltre l'attenzione ai più deboli: nella nostra ricca società ci stiamo dimenticando di persone che faticano a sopravvivere, che non godono di pieni diritti di cittadinanza, mentre la nostra indifferenza dilaga.

Credo che la politica ed i cittadini abbiano delle Responsabilità: l'una di offrire gli strumenti per realizzare gli obiettivi, gli altri di partecipare ed impegnarsi. Voglio offrire allora anche il mio piccolo grande contributo in questa difficile e affascinante sfida.

Cristina CasagrandE Pasolli

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04 settembre 2008

TAV - TAC: INFORMATI E PARTECIPA

purtroppo ci è stato segnalato tardi, cmq segnaliamo e parteciperemo:


GIOVEDI' 4 SETTEMBRE, ORE 20,30

PIAZZETTA DELLA BIBLIOTECA, LAVIS


PROIEZIONE DI "SENZA SE E SENZA MA"

Un video di 26 minuti girato dal comitato STOP-BBT di Prati di Vizze (Vipiteno).

Un video che racconta come è nata l'opposizione di un intero paese al tunnel di base del Brennero, prima parte del TAV Verona-Monaco.

Un video che racconta come le gallerie del TAV Firenze-Bologna abbiano lasciato diverse zone del Mugello senz'acqua.

Un video che ci mette in guardia su quello che potrebbe accadere in Trentino se l'inutile e devastante progetto dell'Alta Velocità ferroviaria non venisse fermato.

Il video sarà presentato da una partecipante al comitato STOP-BBT, la cui lotta ha fatto sì che in Val di Vizze – notizia di quest'estate – non verrà realizzata alcuna galleria del TAV.

La serata sarà anche l'occasione per parlare della situazione in Trentino (stato dei progetti, livello della mobilitazione, iniziative future).

spazio aperto NO Inceneritore NO TAV - Trento

per maggiori informazioni: notavtn.blogspot.com

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03 settembre 2008

Breve riassunto delle puntate precedenti

1) anno 2008: alcune persone di Impronte partecipano al percorso di formazione del PD con le amiche e gli amici dell'Associazione per il Partito Democratico.
2) maggio 2008: Cristina e Luca candidano per le primarie del PD dentro la lista di Mattia Civico
3) 8 giugno 2008: Cristina e Luca vengono eletti nell'assemblea provinciale del PD.
4) estate 2008: alcune persone di Impronte partecipano intensamente (e NON senza scazzi vari) alla creazione del Circolo del PD di Lavis, Nave San Rocco e Zambana.
5) 18 agosto 2008: Alcuni di noi di Impronte (con il consenso di Cristina) la propongono come candidata del circolo per le elezioni provinciali di ottobre 2008.
6) 2 settembre 2008: dopo giorni di incertezza l'Assemblea del PD Trentino approva la lista dei candidati alle provinciali . Tra questi c'è CRISTINA.




7) 3 settembre 2008: si festeggia!!!!!!!
8) settembre e ottobre 2008: sarà dura!!!!

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11 luglio 2008

IMPRONTE CI SARA'

Venite anche voi, più saremo e più creeremo qualcosa di REALMENTE NUOVO:

Il gruppo di persone che sta lavorando alla nascita del circolo del Partito Democratico di Lavis, Nave San Rocco e Zambana invita la popolazione ad un importante appuntamento democratico:


Lunedì 14 luglio ore 20.30 – Lavis, sala didattica di casa anziani in via Degasperi:

Prima Assemblea del Partito Democratico del Trentino per il costituendo Circolo di Lavis, Nave San Rocco e Zambana. Sono invitate a questo primo importante momento assembleare tutte le persone che hanno votato alle primarie del PD e tutti i simpatizzanti. Assieme saremo chiamati a formare il nuovo circolo del PD e a partecipare attivamente alle scelte e azioni politiche che il circolo dovrà assumere nel prossimo futuro.


ALLE FONDATRICI, AI FONDATORI DEL PARTITO DEMOCRATICO DEL TRENTINO
ALLE COMUNITÀ DI LAVIS, ZAMBANA E NAVE SAN ROCCO
***
VI INVITIAMO ALLA PRIMA ASSEMBLEA DEL PARTITO DEMOCRATICO DEL TRENTINO, PER IL COSTITUENDO CIRCOLO DI LAVIS, ZAMBANA E NAVE SAN ROCCO CONVOCATA A LAVIS LUNEDI’ 14 LUGLIO 2008 ORE 20.30
PRESSO LA SALA DIDATTICA DI CASA ANZIANI IN VIA DEGASPERI
CON IL SEGUENTE ORDINE DEL GIORNO:

  • ILLUSTRAZIONE ESITO DELLE PRIMARIE DELL’8 GIUGNO 2008
  • PRESENTAZIONE DEGLI ELETTI ALL’ASSEMBLEA DEL PD DEL TRENTINO NEL SEGGIO DI LAVIS
  • RELAZIONE DEGLI ELETTI SULL’IMPOSTAZIONE ORGANIZZATIVA DEL PD DEL TRENTINO
  • PROSPETTIVE DI COSTITUZIONE DEL CIRCOLO LAVIS - ZAMBANA - NAVE SAN ROCCO
  • PROPOSTA E NOMINA DEL COORDINATORE
  • INTITOLAZIONE DEL CIRCOLO AD ELISABETTA VINDIMIAN
  • ADESIONE DEL GRUPPO CONSIGLIARE UNITI PER L'ULIVO AL PD DEL TRENTINO VARIE ED EVENTUALI

***
LAVIS, 01/07/2008
PAOLO FACHERIS PRESIDENTE DEL SEGGIO DI LAVIS
CRISTINA CASAGRANDE ELETTA ALL’ASSEMBLEA DEL PD DEL TRENTINO
GIULIANA MANZONI ELETTA ALL’ASSEMBLEA DEL PD DEL TRENTINO
LUCA TOMAZZOLLI ELETTO ALL’ASSEMBLEA DEL PD DEL TRENTINO


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27 giugno 2008

ALTERNATIVE ALL'INCENERITORE


Impronte partecipa e invita a partecipare.

“Alternative all’incenerimento : possibili e praticabili “

Data : venerdì 27 giugno 2008 ad ore 20

Sede : sala consiliare Comune di S.Michele/Adige

Organizzazione : Comune di Lavis - Assessorato sanità e ambiente, tel 333. 8539650

Scaletta della serata :
APERTURA : Dr. Lorenzoni Lorenzo – Assessore Sanità e Ambiente Comune di Lavis

RELATORI :
ore 20
Ing. Massimo Cerani – Associazione EnergEtica – Brescia
“Il porta a porta e la tariffa puntuale : come valorizzarli”

ore 20.30
Dr. Eugenio Baronti – ass. Ricerca,Università e Tutela del consumatore - Regione Toscana
“Le buone pratiche per l’ecoefficienza ed il risparmio”

ore 21
Carla Poli – direttrice del “Centro Riciclo Vedelago” - Treviso
“Il rifiuto come risorsa”

ore 21.30
Dr. Patrizia Gentilini – Spec. in oncologia medica - Associazione Medici per l’Ambiente
“Incenerire i rifiuti : una “cura” peggiore del male”

SEGUIRA’ DIBATTITO
MODERATORE : Domenico Sartori - caposervizio quotidiano “ L’Adige”

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25 giugno 2008

"ASCOLTARE E PARLARE", PARTIAMO DA MATTARELLO


In un recente intervento l’amico Michele Nardelli parla della necessità che il Trentino diventi un laboratorio politico originale e auspica che il Centro Sinistra e il PD ne diventino motore fondamentale.

Concordo con Michele e anzi suggerisco una prima tematica.

La prevista caserma militare di Mattarello nella sua complessità è perfetta per cominciare a praticare un agire politico diverso e più maturo dato che è una vicenda locale ma che ci proietta nel mondo dal momento che i suoi futuri occupanti (i militari) sono professionisti che affrontano i conflitti globali; è una questione etica dato che si intende dare spazio a chi per professione è addestrato a imporre la “ragione armata” mentre io penso che sia giunta l’ora di DISARMARE QUELLA RAGIONE. E’ legata all’uso del territorio dato che sacrifica molti ettari di pregiata campagna per costruzioni con un impatto ambientale notevole. E’ questione sociale dato che è discutibile l’utilità sociale di tale costosissima opera. E’ questione di trasparenza dato che il 30% del progetto è celato da segreto militare ed è infine questione di informazione e di partecipazione democratica dato che è sempre maggiore il numero di persone che vivono la vicenda come un sopruso e che chiedono di essere maggiormente informati.

Il futuro di Mattarello è IMPORTANTE per il Trentino ma lo è anche per il CENTROSINISTRA dato che il Sindaco di Trento è ora il segretario del PD e dato che su questa vicenda non ha certo brillato nell’applicare quel laboratorio politico innovativo proposte da Nardelli.

Aldo Capitini, fondatore del Movimento Nonviolento, parlava della necessità fondamentale di “Ascoltare e Parlare”; in questi giorni ho visto persone motivate e pacifiche intente ad ascoltarsi e parlare in “commissioni aperte” nella piazza di Matterello, ma mancavano le istituzioni a dialogare con loro.

Auspico finalmente di assistere al via di un nuovo modo di agire la politica e soprattutto la gestione delle deleghe avute dagli elettori. Io, come altri, sono pronto a dialogare di queste tematiche con serenità ma determinazione sia nelle assemblee di piazza che dentro i partiti, ma non a rilasciare deleghe in bianco!

Massimiliano Pilati

Impronte – Laboratorio di Partecipazione - Lavis

Vai al Blog della Commissione aperta Mattarello

lettera pubblicata su "L'Adige" del 26 giugno 2008

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29 maggio 2008

il 6 giugno insieme per la convivenza


Impronte segnala e aderisce a questa manifestazione

il 6 giugno insieme per la convivenza

ore 18.00 Piazza Duomo

Il Trentino è una comunità aperta.

Le donne e gli uomini che vivono e lavorano in questa terra hanno fondato il proprio benessere sociale e civile, sull’etica del lavoro, della solidarietà e sulla cultura dell'accoglienza. E' stato così verso le persone arrivate da altri Paesi, spesso fuggendo da condizioni drammatiche e comunque alla ricerca di un futuro migliore, anche quando la nostra terra viveva momenti di difficoltà economiche, oggi in gran parte superate.

In Trentino l'accoglienza è praticata quotidianamente da singoli cittadini, da associazioni laiche e religiose ed ha sempre legato la dimensione dell'incontro e del confronto tra culture al comune rispetto delle regole su cui è fondato il nostro vivere civile.

Oggi, purtroppo, si comincia a respirare un'aria pesante.

Sta crescendo la paura. Sta crescendo tra chi affronta le difficoltà quotidiane nella solitudine, tra chi non si sente protetto di fronte ai rapidi cambiamenti che attraversano l'economia e la società.

La paura si sta trasformando in rancore, in ostilità contro persone ridotte a categorie: lo straniero, l'immigrato, il “diverso”. C'è chi punta ad alimentare questi sentimenti in modo strumentale.

Siamo preoccupati per questa possibile deriva. Siamo preoccupati perché non ci nascondiamo le difficoltà che dovremo affrontare per rafforzare i ponti di quell'integrazione che non si conquista mai una volta per tutte.

Dopo giorni di disorientamento, sentiamo crescere in molti la voglia di reagire, di riaffermare, in maniera composta e civile, i valori della fratellanza, dell'uguaglianza e della solidarietà.

Ci rivolgiamo a tutti coloro – singoli cittadini, associazioni, partiti e istituzioni – che hanno a cuore il destino della nostra comunità.

C’è bisogno di tanti momenti visibili di incontro,di dialogo, di conoscenza.

Per questo vi proponiamo di incontrarci

VENERDÌ 6 GIUGNO A TRENTO, ALLE 18.00 IN PIAZZA DUOMO,

per un'iniziativa pubblica di cittadinanza lungo le vie della città, per testimoniare l’impegno di tanti per la convivenza, a favore del dialogo e del rispetto reciproco.

Insieme per dire che le paure non vanno alimentate ad arte, ma affrontate con il coraggio di chi sa che dalle sfide più difficili si esce più consapevoli di un destino comune.

Insieme per affermare ancora una volta la volontà di vivere in un Trentino ricco delle proprie diversità, orgoglioso delle proprie radici, fiero della propria apertura al mondo, consapevole che ad ogni diritto si accompagna un dovere. Ma soprattutto in un Trentino capace di coltivare operosamente la fiducia in un futuro di equità, giustizia e benessere per tutti senza distinzioni.


Ruggero Purin, Nicola Ferrante, Ermanno Monari, Arrigo Dalfovo, Diego Schelfi, Alessandro Martinelli, Diego Giacometti, Donata Borgonovo Re, Piergiorgio Bortolotti, Miriam Carretta, Vittorio Cristelli, Fatima El Barji, Magdalena Luca, Walter Micheli, Vincenzo Passerini


per aderire all'appello:

6giugnoinsieme@gmail.com

scarica il pdf dell'iniziativa

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28 maggio 2008

capaci di futuro?



Sono ormai 6 anni che Impronte “scorrazza” per Lavis alla costante ricerca di un cambio di paradigma nel modo di fare politica.
6 anni dicevo sempre passati ad interrogarci su come praticare e proporre un paese (Lavis, il Trentino, l’Italia, il Mondo) a misura di bambino. Che si stia parlando di risparmio energetico, di guerra, di acquisti, di rifiuti o di marciapiedi crediamo che la visione del Mondo con gli occhi dei nostri figli ci aiuterebbe a vivere meglio questo splendido pianeta.

Sei anni alla ricerca del coinvolgimento dei nostri concittadini su fatti concreti legati al vissuto quotidiano, cercando di abitare i problemi con un costante approccio dal basso volto ad organizzare le nostre idee, sensibilità e sentimenti per realizzare il desiderio di vivere e far vivere con più consapevolezza il proprio territorio.

Il 2008 diventa per il nostro gruppo “sgarruppato” un anno cruciale, di svolta. Un anno durante il quale abbiamo deciso di OSARE, di pensare a praticare la politica non solo nelle piazze e nelle strade (nelle quali non ci stancheremo mai di stare) ma nei luoghi più “tipici” come le sedi di partito e, perché no, il Comune, la Provincia, la Nazione, l’Europa, il Mondo...

Da tempo guardiamo con attenzione al percorso trentino del Partito Democratico. Lo scorso anno decidemmo con convinzione di non farne parte perché ci sembrava troppo ripieno di quegli apparati, di quei meccanismi che con la sua nascita voleva invece combattere. Non vedevamo assolutamente una delle parole che maggiormente si ripete nei suoi documenti: “il rinnovamento”. Ora ci sembra che qualcosa sia cambiato, sicuramente in noi, ma anche nel percorso del PD. Pensiamo che solo mettendoci in gioco e cercando di portare rinnovamento dentro questa struttura poi questo rinnovamento si possa realmente praticare.

Non sappiamo se “terremo botta”, ma stiamo incontrando bellissime persone con bellissime esperienze da insegnarci e da condividere e che sono disposte ad ascoltare anche le nostre idee e i nostri percorsi.

Non è tutto rose e fiori, vediamo ancora parecchi meccanismi che ci spaventano ma che non ci metteranno in fuga. CI PROVIAMO, ci mettiamo in gioco. Lo faremo all’insegna del motto capitiniano “ASCOLTARE E PARLARE”, con umiltà, ma anche con la convinzione che abbiamo qualcosa da dire e da fare per migliorare il nostro pianeta.

Due di noi, Cristina e Luca, si sono candidati alle primarie del Partito Democratico in sostegno alla lista di Mattia Civico. Mattia e gli amici dell’Associazione per il partito democratico sono quelli a noi più vicini come modo di approciarsi alla politica; speriamo di fare un bel pezzo di strada con loro.

Ascoltare, parlare, proporre, incontrare, condividere, dubitare, concordare, mediare, rinnovare, superare sono solo alcuni dei verbi che dovremo praticare a Lavis, in Trentino, in Italia e nel Mondo d’ora in poi.

Speriamo di riuscire ad essere “capaci di futuro”.



Massimiliano.

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21 aprile 2008

633 VOLTE GRAZIE!



633 persone hanno firmato per continuare ad avere la nostra bella piazzetta della Biblioteca libera dalle automobili.

633 persone che pensano sia giusto anteporre l'interesse collettivo all'interesse privato.

GRAZIE!

Grazie di cuore ad ognuna di queste persone che con la loro firma contribuiranno a far capire a questa Amministrazione che QUELLA PIAZZETTA NON SI TOCCA!

Un grazie particolare a Sara che ha ideato la raccolta firme e con tenacia ha proposto e spiegato l'iniziativa a moltissime persone.

In un momento in cui l'Italia sembra divisa in due, 633 persone (probabilmente di diversa estrazione politica) concordano che la vivibilità di un Paese è un fatto importante.

NON DIMENTICHIAMOCELO!

GRAZIE!

vai all'articolo del "L'Adige" del 19 aprile 2008

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17 aprile 2008

Ricominciamo dal basso!


Inutile nascondersi, questa settimana è cominciata con UNA BOTTA da paura.
l'Italia, Il Trentino, e con loro Lavis, si sono risvegliati di Destra.
La botta è stata dura, ci si senti svuotati, ci si chiede "chi me lo fa fare" a continuare a credere che il "fare società", lo stare in piazza, il dialogare siano gli strumenti migliori per creare partecipazione e una società migliore.
Pur non avendo alcuna tessera di partito e pur non avendo partecipato attivamente a questa campagna elettorale "Impronte" sente con forza la necessità di ricreare una vera alternativa a questa destra, PARTECIPANDO alla "ricostruzione" del nostro tessuto sociale.
Incontrandoci mercoledì scorso ci siamo detti: RICOMINCIAMO A FARE SOCIETA'.
Da dove ripartire però?
Da quello che ci riesce meglio, dal basso, dalle piccole cose!
Ripartiamo con una questione ridicola rispetto al governo e ai problemi di una Nazione, ma estremamente significativa per noi Lavisani.
Ricominciamo ricordardandoci e ricordando il diritto di noi cittadini a vivere le piazze e le strade del nostro Paese con serenità e gioia.
Ricominciamo da un muro, ricominciamo con una piccola lettera alla nostra Amministrazione in cui la SOLLECITIAMO A RISPONDERCI.

Ecco qui:

Spettabile
Amministrazione Comunale di Lavis
c/o Municipio di Lavis
Via Matteotti, 45
38015 Lavis (TN)

Lavis, 18 aprile ’08

Oggetto: sollecito a risposta

Con la presente sono a sollecitare una risposta in merito alla richiesta che ho formalmente avanzato alla Vostra Spettabile Amministrazione in data 14 febbraio a mezzo lettera (Vs protocollo numero 2226 del 14 febbraio scorso).
Nella missiva citata, il sottoscritto residente nel Comune di Lavis e in rappresentanza del gruppo informale “Impronte – Laboratorio di Partecipazione”, chiedeva quale risposta intendesse dare l’Amministrazione Comunale in merito al fatto che il titolare dell’attività commerciale posta a fianco della biblioteca ha richiesto al Comune di Lavis la possibilità di poter aprire un passo carraio direttamente sulla piazzetta antistante la biblioteca.
Ritenendo la questione molto importante e ricordando che sono abbondantemente trascorsi i 30 giorni con cui, di prassi, la Vostra Amministrazione risponde alle richieste dei suoi cittadini sono a SOLLECITARE tale azione.

Certo di una Vostra risposta positiva Vi porgo i miei più cordiali saluti.

Massimiliano Pilati
Impronte – Laboratorio di Partecipazione

Massimiliano Pilati (portavoce)
cell. 338 9463352
impronte@lillinet.org

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15 aprile 2008

L'Italia s'è DEST(r)A



Siamo senza parole...

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31 marzo 2008

MANIFESTIAMO CONTRO LA TAV

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20 marzo 2008

Impronte plaude a dichiarazioni Lorenzoni

Oggi, giovedì 20 marzo, Impronte ha inviato il seguente testo alla rubrica "lettere" del quotidiano "L'Adige".





Lavis, 20 marzo ’08

Gentile direttore, il suo giornale di giovedì 20 marzo nella pagina dedicata a Lavis riporta importanti dichiarazioni dell’Assessore Comunale Lorenzoni che ci preme riprendere.

Lorenzoni sostiene che non si dovrà procedere al ventilato abbattimento del muro tra Emporio Lona e Piazzetta della Biblioteca per creare un passo carraio, si fa portavoce delle necessità di dotare il centro di Lavis di una zona a traffico limitato. Inoltre, rispetto all’abitato di Pressano, segnala che finalmente cominceranno i lavori per consentire una migliore vivibilità e sicurezza delle vie del Paese e che si creerà un parco pubblico.

Impronte – Laboratorio di Partecipazione plaude e sostiene con forza queste dichiarazioni.

Da tempo ci mobilitiamo proprio su questi singoli aspetti e ci battiamo perché anche un più vasto movimento di persone si renda partecipe e attento alla vita sociale e politica di Lavis. Non possiamo quindi che dirci soddisfatti se un amministratore del nostro Comune condivide i nostri sforzi volti ad ottenere un paese più a “misura di bambino”.

Ovviamente auspichiamo che, sia per la vicenda “Muro Lona” che per la dichiarazione sulla necessità di una ztl, alle parole seguano dei fatti, come successo per i previsti lavori deliberati su Pressano.

Impronte – Laboratorio di Partecipazione intende quindi continuare nella sua costante opera di attenzione, pressione e mobilitazione e nel proporre valide alternative volte a migliorare la vita sociale e il benessere della comunità.


Massimiliano Pilati - Lavis
portavoce di Impronte – laboratorio di partecipazione
http://impronte.altervista.org

Vedi su "L'Adige" di giovedì 20 marzo le dichiarazioni di Lorenzoni

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17 marzo 2008

NON ABBATTETE QUEL MURO!


Impronte - Laboratorio di Partecipazione aderisce alla mobilitazione e relativa raccolta di firme lanciata in questi giorni da un gruppo di cittadine e cittadini lavisani.

Invitiamo tutte le interessate e gli interessati a venire in sede da noi il mercoledì dopo le 21.00 a firmare la sottostante petizione.

I sottoscritti cittadini di Lavis, venuti a conoscenza della richiesta presentata in Comune dalla Ditta Lona, finalizzata alla realizzazione di un passo carraio per agevolare l’attività commerciale, togliendo spazio vitale alla Piazzetta della biblioteca, CHIEDONO, di PRESERVARE l’unico luogo, l’unico punto d’incontro, dove è possibile ritrovarsi senza essere circondati dalle automobili.

Se il progetto presentato dal privato fosse approvato dal Comune, si dovrebbe dire addio alle piccole ma deliziose manifestazioni che la piazzetta ospita, si dovrebbe dire addio anche alla tranquillità della strada e della biblioteca; proprio in quel punto si affaccia l'angolo lettura per quotidiani e riviste dedicato agli adulti, si dovrebbe dire addio ad uno spazio dedicato ai più giovani che fanno due chiacchiere tra un libro e l’altro, ed infine si dovrebbero eliminare un paio di parcheggi per favorire l’accesso dei camion.

Il collegamento pedonale tra la piazzetta della biblioteca e Piazza Manci funge anche da marciapiede di Via Filzi, trafficata, stretta e pericolosa, è una stradina indispensabile per le biciclette dei bimbi, per i passeggini e per i pedoni.

I SOTTOSCRITTI CITTADINI ESPRIMONO LA PROPRIA CONTRARIETÀ ALL’EVENTUALE REALIZZAZIONE DI DETTO PASSO CARRAIO.

Siamo certi che esista un’alternativa che possa soddisfare sia la Ditta Lona sia tutti i cittadini di Lavis affezionati alla piazzetta.

vedi l'articolo apparso sull'Adige il 12 marzo

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10 marzo 2008

LIBERTA' E' PARTECIPAZIONE


LA LIBERTA'


video
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Vorrei essere libero come un uomo.
Come un uomo appena nato
che ha di fronte solamente la natura
e cammina dentro un bosco con la gioia di inseguire un'avventura.
Sempre libero e vitale
fa l'amore come fosse un animale
incosciente come un uomo compiaciuto della propria libertà.
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come un uomo che ha bisogno di spaziare con la propria fantasia
e che trova questo spazio solamente nella sua democrazia.
Che ha il diritto di votare e che passa la sua vita a delegare
e nel farsi comandare ha trovato la sua nuova libertà.
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche avere un'opinione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
Vorrei essere libero, libero come un uomo.
Come l'uomo più evoluto che si innalza con la propria intelligenza
e che sfida la natura con la forza incontrastata della scienza
con addosso l'entusiasmo di spaziare senza limiti nel cosmo
e convinto che la forza del pensiero sia la sola libertà.
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche un gesto o un'invenzione
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
La libertà non è star sopra un albero
non è neanche il volo di un moscone
la libertà non è uno spazio libero
libertà è partecipazione.
(Giorgio Gaber - 1973)

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25 febbraio 2008

IMPRONTE CERCA ALTRE REALTA' TERRITORIALI CON CUI DIVIDERE UNA SEDE A LAVIS


IMPRONTE CERCA ALTRE REALTA' TERRITORIALI
CON CUI DIVIDERE UNA SEDE A LAVIS


Con l'1 marzo dovremo a malincuore lasciare la nostra "storica" sede di Via Matteotti a Lavis.
Ad oggi non abbiamo trovato una soluzione alternativa e quindi rischiamo, come facevamo qualche anno fa, di doverci riunire nei bar e nelle pizzerie di Lavis. Spazi disponibili ce ne sono parecchi ma tutti estremamente cari per la nostra piccola realtà.

HAI UN'ASSOCIAZIONE, UN GRUPPO, UN'ATTIVITA' e vorresti tanto una sede visibile in centro storico ma anche tu non puoi permettertela?

CONTATTACI, DIVIDI LE SPESE CON NOI!

Per Impronte - Laboratorio di Partecipazione
Massimiliano Pilati

3389463352
impronte@lillinet.org

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18 ottobre 2007

polmoni pressanoti

finalmente.

finalmente anche i polmoni dei pressanoti potranno respirare meglio, visto che entro fine anno, come deciso nella giunta comunale di martedì 16.10, la viabilità passerà a senso unico e meno auto potranno sostare in centro.

ma come se non bastasse i pedoni potranno anche camminare sicuri, senza il timore di investimenti, e quindi anche le coronarie ne gioveranno ulteriormente, visto che saranno messi in sicurezza anche i camminamenti pedonali.
un bel salto di qualità, non c'è che dire.

e allora vorremmo ringraziare.
sì, ringraziare tutte quelle persone che ci sono state, per dire la loro, nei diversi incontri che come impronte laboratorio di partecipazione abbiamo organizzato in questi mesi, per discutere di mobilità e soluzioni possibili.

e ringraziare anche l'amministrazione comunale, che, invitata, ha partecipato ai nostri incontri e ascoltato i cittadini, ha capito e, anche se con un po' di calma, deciso.

domani, 19.10, si chiuderà questo percorso ufficialmente, ma ci piacerebbe che questo fosse solo uno dei momenti di partecipazione dedicati alla mobilità, all'ambiente, alla vivibilità, del nostro territorio.

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31 gennaio 2000

L'ADIGE, 17 GIUGNO 2005

Via Clinga a due sensi
- Il sindaco promette però maggiore sicurezza -


L'Adige, 17 giugno 2005

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01 gennaio 2000

Vita Trentina, 15 agosto 2004

La Lavis che vorremmo, storia di un'esperienza

iniziativa del gruppo Impronte

Vita Trentina, 15 agosto 2004

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Solidarietà del Trentino, estate 2004

La Lavis che vorremmo

articolo scritto da Impronte e apparso sulla rivista del gruppo "Solidarietà"


Rivista "Solidarietà", estate 2004

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L'Adige, 28 luglio 2004

I giovani vogliono partecipare
Lavis, il gruppo «Impronte» rileva mancanza di spazi per sere e week-end

L'Adige, 28 luglio 2004

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Il Trentino, luglio 2004

Un laboratorio per avvicinare i giovani alla politica


Il Trentino, luglio 2004

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L'Adige, 30 novembre 2003

Centro Point aperto la sera, l'impegno del gruppo Impronte
- Proposti due incontri al mese, per un dialogo con i giovani e la comunità su vari temi -

L'Adige, 30 novembre 2003

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