Impronte è un laboratorio politico aperto ai contributi delle persone che vogliono partecipare attivamente e pensare, proporre e realizzare una gestione più sostenibile del nostro territorio, che metta al centro la qualità della vita, la difesa dell'ambiente in cui viviamo, per consegnare alle future generazioni un territorio più vivibile.
per contattarci: impronte@lillinet.org o tel. 338 94 63 352

21 ottobre 2009

PIANO PROVINCIALE RIFIUTI 3° AGGIORNAMENTO - SCHEDE OPERATIVE

PIANO_PROVINCIALE_RIFIUTI_estratto_Schede_Operative.pdf

La domanda sorge spontanea direbbe Antonio Lubrano, in questo caso le domande sorgono spontanee eccone alcune:

  1. perchè non esiste in Provincia di Trento una direttiva unitaria per tutti i Comuni in materia di gestione dei rifiuti?
  2. perchè le ottime schede operative che trovate qui sopra non sono applicate sistematicamente e pubblicizzate con forza dalla PAT?
  3. in cosa consiste la modularità dell'impianto di incenerimento, se le 100.000 tonnellate non sono messe in discussione, anzi si dice che se mancano i RSU indifferenziati, si bruciano anche i Rifiuti Speciali?
  4. a quando il "porta a porta" spinto e la tariffa puntuale?

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05 febbraio 2009

STRATEGIA RIFIUTI ZERO

"PREMESSA PER RIFIUTI ZERO:
Per comprendere il concetto di Rifiuti Zero, attuato dallo Stato della California e che fa parte delle strategie d’azione descritte sul blog di Barack Obama è necessario partire da questi concetti:a) tutto ciò che non è riutilizzabile, riciclabile e compostabile è un errore e deve essere sostituito nel ciclo produttivo attraverso una strategia che vede istituzioni-imprese-università collaborare da qui ai prossimi 15 annib) Il rapporto di posti di lavoro creati dall’industria del riciclo rispetto a quella d’incenerimento-discariche è di 15 a 1. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo se ne crea uno solo per discariche ed inceneritori (fonte Conai)c) L’incenerimento, privato di sussidi pubblici (tasse dei cittadini) non si sostiene da solo dal punto di vista economico e risulta essere è il metodo piu’ costoso di smaltimento (fonte Wall Street Journal) e studio “Light myfire”.d) come provato da studi comparati la raccolta porta a porta rispetto a quella stradale con cassonetti permette oltre a maggiori percentuali di raccolta differenziata con migliore qualità anche un maggior risparmio recupero-energetico di materiali che altrimenti andrebbero gettati-bruciati e/o di nuovo prodotti nei cicli produttivi (fonte studio Tea-Mantova)e) I danni economici da inceneritori variano da 4 a 21 euro a tonnellata smaltita, quelli delle discariche da 10 euro a 13 euro per tonnellata smaltita (fonte studio: “Environmental impacts and costs of solid waste: a comparison of landfill and incineration” 2008-Ecole des Mines-Parigi )RIFIUTI ZERO NEI COMUNI A CINQUE STELLEDi seguito i passi da seguire per attuare una politica di rifiuri zero nel proprio Comune:- piani di riduzione rifiuti, come il progetto europeo "Meno 100kg pro capite" con prodotti alla spina, dematerializzazione, pannolini lavabili, acqua del rubinetto,compostaggio domestico, etc.- accordi con imprese e grande distribuzione per creare sistemi di vuoto a rendere. Fare pressione sui livelli istituzionali superiori affinché si tassi il doppio-triplo imballaggio- Aprire “Negozi del riciclo” in ogni Comune dove i cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato- per famiglie ed imprese, passare alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale tramite microchip (più ricicli meno paghi). Il porta a porta oltre a permettere di arrivare ad elevate percentuali di raccolta differenziata in pochi mesi (dal 65% all’85%) ha come pregio di spingere ad una riduzione dei rifiuti (cifra variabile tra il -10% e -20% di rifiuti prodotti)- raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe) come approvato a Treviso su idea del consigliere comunale David Borrelli (Grillitreviso) , Università, centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana- realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali. Una per quartiere/zona industriale e possibilmente una per Comune nei Comuni tra i 10.000 e 20.000 abitanti. Isole ecologiche di intercomunali per i piccoli Comuni- costruzione impianti di digestione anaerobica e compostaggio con produzione di biogas-metano. I rifiuti organici e reflui agricoli prima di diventare fertilizzante naturale per i campi contribuiscono al recupero energetico producendo biogas-metano che può essere utilizzato anche per il trasporto pubblico locale (modello Linkoping, Svezia)- costruzione di moderni centri riciclo modello “Vedelago” dove anche gli scarti residui non riciclabili (in primis quelli plastici-cartacei) appositamente selezionati sia meccanicamente che manualmente possono essere poi trattati tramite “estrusione” e trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando scavi in cave)- costruzione di impianti di trattamento meccanico-biologico per la parte residua con bioessicazione della parte organica e loro integrazione con i centri riciclo modello “Vedelago”. Questi impianti possono costare il 75% in meno di un inceneritore e non inficiano la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti. Alcuni modelli di TMB (come l’israeliano Bioarrow) permettono anche la creazione di biogas con la parte degli scarti organici non intercettati dalla raccolta differenziata-creazione di un apposito Centro Studi (uno per provincia) in collegamento con le imprese locali e le università (con creazione di corsi di eco-design) per studiare quanto selezionato e non ancora riciclato in modo che nei cicli produttivi delle aziende vengano gradualmente sostituiti tutti i materiali e oggetti non riutlizzabili, riciclabili o comportabili- per i rifiuti industriali piu’ problematici e che non possono essere trattati diversamente a “freddo”, prendere in considerazione le tecniche di oxy-combustione senza fiamma- recuperare plastica, vetro,alluminio dalle vecchie discariche chiuse (landfill mining)- chiusura entro i prossimi 15 anni di tutte le discariche ed inceneritori"A cura di Matteo Incerti e di Marco Boschini

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04 febbraio 2008

3 è un numero magico!

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02 novembre 2007

Festa del riuso aprile 2007





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Festa del riuso ottobre 2006





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31 gennaio 2000

L'ADIGE, 13 GIUGNO 2005

Anche giochi riciclati alla Festa del Ri-uso
- A Lavis si spera diventi un appuntamento fisso -

L'Adige, 13 giugno 2005

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Il Trentino, 10 giugno 2005

Festa del Riuso, domani la giornata provinciale

Il Trentino, 10 giugno 2005

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Il Trentino, 26 maggio 2005

Ecco la Giornata del Riuso
il grande mercato dell'usato che "educa" al riciclaggio
- sabato nella piazzetta della biblioteca -

Il Trentino, 26 maggio 2005

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01 gennaio 2000

Lavis, 10 ottobre 2004

Lavis, festeggia il "RIUSO"
Successo del mercatino dell’usato equo e solidale

L'Adige, 10 ottobre 2004

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L'Adige, 7 ottobre 2004

Lavis, festa del ri-uso


L'Adige, 7 ottobre 2004

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